Abba

Abba

AᗺᗷA è una ricerca coreutica che esplora l’acqua nella sua natura mutevole, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi scenari in relazione allo spazio e al tempo.

Il movimento nasce dall’osservazione delle metamorfosi dell’acqua—dalla solidità alla fluidità, dall’evanescenza alla densità—e si traduce in un linguaggio corporeo che attraversa stati, dinamiche e tensioni in continua evoluzione.

A fondamento di questa indagine, si pone l’evocazione della Dea Madre, statuina prenuragica risalente al Neolitico, simbolo archetipico della fertilità e della ciclicità della vita. La Dea Madre con le sue linee essenziali e potenti, richiama un legame profondo tra il corpo femminile e la dimensione acquatica: madre, sorgente, matrice primordiale.

In questa prospettiva, AᗺᗷA si configura come un omaggio artistico alla Dea Madre, traslandone la forza generativa nel linguaggio del movimento. Una rievocazione della dea madre come figura originaria, scolpita nella materia e sospesa tra la solidità della terra e la fluidità dell’acqua.

La Dea si fa così mediatrice tra due mondi: radicata nel suolo, come testimonianza di civiltà neolitiche che veneravano la natura e i suoi elementi primordiali, e insieme fluida, in connessione con quei riti ancestrali che identificavano l’acqua come principio sacro, linfa che permea ogni forma vivente.

La performance si articola in quattro quadri, ognuno evocativo di un paesaggio in cui l’acqua è protagonista, non come semplice elemento, ma come forza motrice della ricerca fisica e immaginifica.

In questo spazio originario il corpo in movimento diviene simbolo di un eterno principio generativo. Un corpo custode di una sapienza che riconosce nell’atto stesso del trasformarsi la propria forma più autentica, che si plasma e si lascia plasmare seguendo una doppia tensione: denso, gravido di potenzialità, come la materia terrestre da cui tutto prende forma, ma al contempo fluido, attraversato da onde sotterranee che rimandano alle sorgenti, ai fiumi, ai pozzi sacri disseminati nella memoria antica del Mediterraneo.

Un dialogo profondo tra corpo e ambiente, materia e spirito, che tramanda un sapere antico in cui il femminile e l’acqua si intrecciano nel continuo fluire della vita.

Un invito ad immergersi in un viaggio simbolico, abbandonando la narrazione didascalica, in cui il corpo dialoga con l’ambiente e con la percezione del pubblico, generando visioni sempre nuove.

AᗺᗷA è uno spaziotempo di trasformazione dove il movimento si fa eco della natura fluida e impalpabile dell’acqua.

Restituzione di residenza

Prima dello spettacolo si esibiranno gli stagisti della masterclass PRENDASHANSEAUX di Antonio Bissiri della compagnia Prendashanseaux

Talk introduttivo

Prima dello spettacolo verrà presentato lo spettacolo con la possibilità di effettuare domande agli artisti

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